Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi

Ha più di 200 anni di storia il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, istituito con Regio Decreto Napoleonico nel 1807 da Eugène de Beauharnais, Vicere d’Italia. L’inaugurazione, con concomitante emanazione del primo regolamento di studi, risale al 3 settembre 1808.

Da allora il Conservatorio ha sede nello storico ex convento accanto alla Chiesa di Santa Maria della Passione.

E da allora il Conservatorio milanese continua ad essere una delle più importanti istituzioni per lo studio della musica, affermato a livello nazionale ed internazionale, con più di 1.500 studenti iscritti, 236 docenti, più di 100 percorsi di studio tra I livello e II livello, master di I e II livello, laboratori, master class e seminari con docenti di fama internazionale, borse di studio, il Premio del Conservatorio…

Sono più di 200 all’anno i concerti nelle due grandi sale, la Puccini capace di 400 posti e la Verdi capace di 1420 posti, ma anche in altre sedi fuori Istituto, in collaborazione con i maggiori enti di produzione artistica milanese, dalla Società del Quartetto all’Umanitaria, alla Società dei Concerti a Milano Classica e Milano Musica, alla stagione del Museo del Novecento là dove la musica incontra l’arte figurativa… Si presenta così il cartellone artistico che il Conservatorio di Milano dedica annualmente al pubblico milanese.

In Istituto sono due le stagioni concertistiche stabili, Musica Maestri!, protagonisti i docenti, e i Suoni del Conservatorio, cartellone che ha invece per protagonisti gli studenti, impegnati in una quarantina di produzioni. Tra le più recenti i concerti del neonato Laboratorio Orchestra d’Archi, che hanno visto la partecipazione di Ottavio Dantone, nella veste di direttore al cembalo, e di Carlo Maria Parazzoli, spalla dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, seduto in orchestra con gli studenti del Verdi. Dantone e Parazzoli: due ex allievi del Conservatorio milanese, che, ultimi in ordine di tempo, tornano nella loro scuola in occasione di master class, laboratori e concerti, in un ideale passaggio di testimone tra gli allievi di ieri e quelli di oggi. Oltre a loro, in questi anni si sono succeduti sul palco della Sala Verdi, alla guida dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio impegnata in produzioni diverse, Daniele Gatti, Gianandrea Noseda, Daniele Rustioni, Corrado Rovaris, Tito Ceccherini, Yoichi Sugiyama, Michele Gamba…

Allievi eccellenti di ieri certamente, ma anche allievi eccellenti di oggi, come quelli che ogni anno si presentano al pubblico e si confrontano, in occasione dell’annuale edizione del Premio del Conservatorio. Concorso interno in diverse categorie, che vede la partecipazione di moltissimi tra gli studenti del Conservatorio. Per ogni categoria vengono premiati i primi tre classificati. Tra i vincitori di categoria un’ulteriore sfida per l’assegnazione del premio del Conservatorio.

Il Conservatorio, oltre che centro di produzione artistica, è anche attivo centro di ricerca. Luogo simbolo delle attività di ricerca, la storica Biblioteca in cui sono conservate più di 500.000 unità bibliografiche. Aperta al pubblico, ospita quotidianamente studiosi e studenti provenienti da tutto il mondo, ma non solo: ospita una rassegna di Incontri di Ricerca, dedicata alla presentazione dei più significativi progetti di ricerca applicata al mondo della musica, e una rassegna, Musica da Leggere, che prevede incontri di presentazione di libri, cd e dvd a cura dei docenti del Conservatorio

Tre le esposizioni permanenti ospitate dal Conservatorio: la mostra Verdi. La mano, l’errore, il trionfo, inaugurata in occasione del bicentenario verdiano; l’esposizione del Lotto Toscanini recentemente donato al Conservatorio – tra i cimeli custoditi il famoso frac del Maestro, dono di Riccardo Muti, altro allievo eccellente del Verdi di Milano -, una raccolta di strumenti antichi e storici distribuito tra il Foyer della Sala Verdi e la Sala delle Colonne.

Due poi le esposizioni en plein air nel Chiostro del Conservatorio: una mostra di scultura contemporanea, nata grazie alla collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro; un’esposizione di scatti storici che raccontano la storia del Conservatorio dagli anni della ricostruzione nel secondo dopoguerra ad oggi.

Tornando all’attività artistica che si svolge in Conservatorio, non si può infine tacere la presenza in sede di tre tra le massime stagioni concertistiche di Milano: le Serate Musicali, la Società del Quartetto e la Società dei Concerti, che tengono i propri concerti nelle sale dell’Istituto. A dimostrazione dell’apertura del Conservatorio alla Città, ma non solo. Sono in atto, infatti, diversi programmi di collaborazione con analoghe istituzioni estere: una settantina gli scambi Erasmus attivi; molti i Conservatori e le Università collegati al Verdi di Milano grazie a una rete anche produttiva comune. Ne citiamo due, a titolo di esempio: il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi e l’Università del Kansas. Studenti delle due istituzioni si sono uniti ad alcuni studenti del Conservatorio di Milano, andando a costituire due ensemble congiunti – Milano-Parigi; Milano-Kansas -, impegnati in diverse produzioni a Milano appunto, ma anche a Parigi e negli Stati Uniti.

 

Stagione 2017/2018