Erodiàs

di Giovanni Testori, regia di Renzo Martinelli

Jokanaan!. Erodiàs, il più violento dei Tre Lai, inizia così, con un urlo reiterato che si fa gioco di parole, musica che parte dal nome ebraico del Battista e che giunge a poco a poco a conficcarsi nella carne lombarda dilaniata.Giovanni Testori ha dedicato a Erodiade più di un testo. Noi scegliamo Erodiàs, l’Erodiade spodestata, posseduta, ossessiva, che balbetta. Noi partiamo dalla rabbia che smangia l’essere umano quando si trova davanti al limite, alla finitudine, quando il discorso s’incaglia e resta solo la potenza del grido.Perché affrontare Erodiàs? Che cosa rappresenta oggi questa donna dilaniata d’amore per Giovanni Battista? Che cosa raccontano le sue parole di lussuria verso il profeta, simbolo di una religione che lei non riesce a comprendere né a definire?

 

Con: Federica Fracassi

Dramaturg: Francesca Garolla

Assistente alla regia: Irene Petra Zani

Suono: Fabio Cinicola

Luci: Mattia De Pace

Consulenza artistica: Sandro Lombardi

Produzione: Teatro i

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