Come sposare un miliardario, ovvero il capitalismo spiegato da una donna

Durante il suo addio al nubilato Giorgia Sinicorni tesse le lodi di chi è riuscito ad accumulare così tante ricchezze da superare da solo il pil dei paesi poveri del mondo.
L’entusiasmo di avere accalappiato quello giusto si mischia all’ironia e diventa una riflessione tagliente sulla mondializzazione e sui valori dei nuovi padroni del mondo.
Una donna vestita da sposa entra in scena e si rivolge al pubblico: “C’è qualche miliardario questa sera in sala? Uff… ancora una sala di poveri! Va beh, pazienza, siamo poveri ma siamo felici!”.
Inizia così un one woman show di un’ora e un quarto in cui la protagonista racconta che sta per coronare il proprio sogno, sposare un miliardario, mentre dispensa consigli su come si fa ad accalappiare un rappresentante di questa specie rarissima.
Mentre suggerisce alle giovani in sala di imparare a memoria la lista di Forbes, in cui sono elencati i 2043 fortunati che detengono il 50% della ricchezza mondiale, elogia le capacità imprenditoriali di uomini che hanno passato la vita a rubare ai poveri per dare ai ricchi ovvero a se stessi.

Uno spettacolo tagliente, ironico, divertente e leggero allo stesso tempo che fa riflettere sui paradossi della nostra società. La giovane sposa, preparata come un professore di economia, fa luce sulle verità del nostro sistema economico e sociale con la leggerezza di una Marilyn contemporanea.

Con: Giorgia Sinicorni
Di Audrey Vernon, regia di Carla Bianchi
Adattamento e traduzione: G. Sinicorni
Collaborazione all’adattamento: Andrea Purgatori

 

Direttore responsabile.

Laureato in filosofia all’Università statale di Milano, ha una predilezione per la teoretica e l’epistemologia. Ma gli piacciono anche Homer Simpson e Peter Griffin, i quali sono, com’è noto, due fini pensatori nonché grandi interpreti della vita, già professionisti nella disciplina della caduta in piedi.

Ha lavorato come formatore e consulente nell’ambito delle risorse umane. Se leggere libri fosse un’attività pagata, potrebbe vivere di rendita. La professione di editore era un antico sogno e i sogni prendono polvere se non si realizzano.

repliche

giovedì 5 luglio 2018
20:30
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
venerdì 6 luglio 2018
21:00
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
sabato 7 luglio 2018
21:00
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
domenica 8 luglio 2018
18:00
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
martedì 10 luglio 2018
21:00
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
mercoledì 11 luglio 2018
20:30
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
giovedì 12 luglio 2018
20:30
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
venerdì 13 luglio 2018
21:00
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
sabato 14 luglio 2018
21:00
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14
domenica 15 luglio 2018
18:00
Teatro Franco Parenti - Sala Café Rouge
Milano, via Pier Lombardo, 14

Federico Niola

Direttore responsabile. Laureato in filosofia all’Università statale di Milano, ha una predilezione per la teoretica e l’epistemologia. Ma gli piacciono anche Homer Simpson e Peter Griffin, i quali sono, com’è noto, due fini pensatori nonché grandi interpreti della vita, già professionisti nella disciplina della caduta in piedi. Ha lavorato come formatore e consulente nell’ambito delle risorse umane. Se leggere libri fosse un’attività pagata, potrebbe vivere di rendita. La professione di editore era un antico sogno e i sogni prendono polvere se non si realizzano.

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