Sipario

Una breve presentazione. Sono un attore, frequento i teatri. Durante le prove di uno spettacolo con la regia di Renato Carpentieri mi è capitato di mettere in scena alcuni aforismi di Erik Satie. Ne ricordo uno in particolare che diceva: “I teatri rappresentano un’incognita. Quasi tutte le sere”.

Una sottile doppia possibile interpretazione del significato di “incognita” così divertente che mi è ritornata in mente quando, tornato nella mia città natale, Milano di cui a Roma e Napoli — città in cui ho lavorato come attore — si dice: “il teatro si fa a Milano”, mi sono accorto che mancava una pubblicazione che presentasse e diffondesse la produzione e l’offerta di pubblico spettacolo delle sale teatrali cittadine.

Quindi, tornando a Satie, il rischio era che quell’incognita persistesse; mi sembra necessario risolverla.

Seguendo l’esempio di illustri predecessori, l’americano Playbill fondato nel 1884 in primis, La Terrasse che da ventun anni accoglie all’ingresso delle sale il pubblico teatrale di Parigi, e senza dimenticare l’inglese The Stage, ho concepito Foyer come una tavola sinottica: da un lato i cittadini avranno a disposizione uno strumento di riflessione e di informazione sullo spettacolo, con tutte le sale sullo stesso piano, a portata di lettura; dall’altro i teatri, le sale e le produzioni di pubblico spettacolo beneficeranno, indipendentemente dall’importanza della struttura e dalle dimensioni della sala, di uno spazio per promuovere con brevi sinossi e informazioni tecniche e logistiche i propri spettacoli, cosicché anche le istituzioni minori potranno più facilmente affacciarsi sul panorama del territorio e arrivare al pubblico dei lettori.

Alla fine degli anni novanta, a Milano, la situazione del teatro e dello spettacolo dal vivo vedeva una media di tre settimane di programmazione per ogni produzione e grandi affluenze di pubblico. Negli ultimi dieci anni gli spazi e le sale di pubblico spettacolo si sono moltiplicate e alcuni grandi teatri sono diventati multi-sala; occorre però registrare una flessione nella durata delle teniture (il numero di giornate di replica) e delle percentuali degli spettatori.

In questo scenario Foyer accompagna il pubblico a teatro. Sfogliando il giornale si avrà accesso all’intera offerta dello spettacolo dal vivo della città. E l’idea è quella di offrire lo stesso strumento anche in altre città italiane. Nei 43000 luoghi di spettacolo del Paese 21 italiani su 100 vanno a teatro almeno una volta all’anno (Fonte CReSCo 2012); Foyer si impegna ad accompagnarne qualcuno in più.

Un doveroso particolare ringraziamento va all’amico attore Alberto Astorri che, quasi a sua insaputa, ha inventato il sottotitolo del giornale. Ci siamo ritrovati a teatro, stavolta dalla parte del pubblico, e prima che lo spettacolo iniziasse, ritirati i biglietti mi disse, da me separandosi e volendo salutare altri colleghi e registi presenti: «Vado a fare un po’ di foyer: il foyer è tutto del teatro!» esattamente questa la funzione che sogno per questo periodico: ritrovarsi prima di entrare in sala a parlare di uno spettacolo visto giorni prima e quando abbiamo sulla punta della lingua il nome del regista o dell’interprete, non riuscendo a ricordarlo e trovando una copia di Foyer nel foyer, essere soccorsi dalle pagine della carta stampata. Verba volant, Foyer manet.

Nicola Sisti Ajmone (Milano, 1973). Compiuti studi classici al liceo, si è diplomato come attore nel 1994 alla Scuola di Creazione Drammatica Kuniaki Ida; ha ricevuto premi e riconoscimenti lavorando per il teatro e il cinema, fra gli altri, con Marco Baliani, Ermanno Olmi, Renato Carpentieri e Pierpaolo Sepe.
Ha fondato e dirige l’Archivio Giuseppe Ajmone che si occupa della memoria del pittore scomparso nel 2005.
Prima di fondare Controfibra e il giornale Foyer ha lavorato come grafico e direttore di progetti editoriali per case editrici indipendenti.

N.S.A.

Nicola Sisti Ajmone (Milano, 1973). Compiuti studi classici al liceo, si è diplomato come attore nel 1994 alla Scuola di Creazione Drammatica Kuniaki Ida; ha ricevuto premi e riconoscimenti lavorando per il teatro e il cinema, fra gli altri, con Marco Baliani, Ermanno Olmi, Renato Carpentieri e Pierpaolo Sepe. Ha fondato e dirige l’Archivio Giuseppe Ajmone che si occupa della memoria del pittore scomparso nel 2005. Prima di fondare Controfibra e il giornale Foyer ha lavorato come grafico e direttore di progetti editoriali per case editrici indipendenti.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: